Home ECONOMIA Bollo auto: calcolo, scadenza e pagamento | Le guide di Prezzogiusto

Bollo auto: calcolo, scadenza e pagamento | Le guide di Prezzogiusto

Condividi questa notizia su:
bollo auto: tutte le informazioni

Tutte le informazioni sul bollo auto da ricordare per evitare errori

Quella per il bollo auto è una delle spese che gravano sul nostro bilancio familiare e che dobbiamo sostenere ogni anno. Infatti tutti i possessori di un veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) hanno l’obbligo di pagare questa tassa annuale.

Ecco ciò che c’è da sapere sul bollo auto, a partire da come calcolarlo, fino a cosa succede se ci si dimentica di pagarlo.

Sommario

Calcolo bollo auto

L’importo del bollo auto dipende dalla potenza del veicolo (espressa in chilowatt) e dalla sua classe ambientale. Puoi trovare entrambe le informazioni sulla carta di circolazione.

Le classi ambientali vengono utilizzate per catalogare i veicoli in base al livello di emissioni inquinanti da loro prodotte. Ad ognuna di esse corrisponde un costo per chilowatt di cui bisogna tenere conto per calcolare il bollo auto.

Classe ambientale Costo per kW (fino a 100 kW) Costo per kW (oltre i 100 kW)
Euro 0 3 € 4,50 €
Euro 1 2,90 € 4,35 €
Euro 2 2,80 € 4,20 €
Euro 3 2,70 € 4,05 €
Euro 4, 5 e 6 2,58 €  3,87 €

 

Se vuoi calcolare l’importo del bollo in maniera rapida e precisa, puoi affidarti al servizio online di Calcolo del bollo disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Nella homepage del portale seleziona la voce Cittadini, poi Pagamenti e rimborsi. Scegli Calcolo dei pagamenti e infine Bollo auto.

Calcolo bollo su sito Agenzia delle Entrate

Le funzioni di calcolo messe a disposizione dall’Agenzia sono tre:

  • Con la formula completa. In questo caso dovrai inserire tutti i dati utili. Occorre sapere: categoria del veicolo, targa, regione di residenza, mese di scadenza, anno di scadenza, mesi di validità e codici di riduzione.
  • In base alla targa. Bastano categoria e targa del veicolo. Tutte le altre informazioni necessarie per il calcolo verranno ricavate dal sistema dell’Agenzia delle Entrate.
  • Con portata fittizia ai fini fiscali. È la formula da utilizzare per veicoli appartenenti ad alcune categorie di veicoli ad uso speciale.

Dove pagare il bollo auto

Puoi decidere di effettuare il pagamento del bollo auto di persona oppure online. Nella prima ipotesi potrai recarti:

  • presso un ufficio postale
  • nelle tabaccherie autorizzate
  • in un punto Sisal
  • negli uffici ACI
  • nelle agenzie di pratiche auto
  • nelle banche convenzionate

Se, invece, vuoi farlo comodamente da casa, puoi utilizzare una delle seguenti modalità:

  • Sisalpay online
  • Internet Banking di banche convenzionate
  • pagoBollo online (connettendoti al sito bollo.aci.it)
  • Paga online di Poste Italiane (accedendo con le tue credenziali Poste.it o con PosteID, l’identità digitale di Poste Italiane)
Potrebbe anche interessarti: Cessione del quinto: verifica se hai i requisiti per richiederla

Scadenza bollo auto

Non c’è una data di scadenza unica per tutti i veicoli. Questo perché varia a seconda del mese di immatricolazione al PRA e da regione a regione.
Il pagamento del bollo deve avvenire entro il mese successivo a quello di immatricolazione del veicolo. Se per esempio, il bollo della tua auto scade ad Aprile 2019 dovrai pagarlo entro il 31 maggio 2019.

Pagamento in ritardo e sanzioni

In caso di pagamenti tardivi sono previste delle sanzioni alle quali devono essere sommati gli interessi legali.
Prima si provvede a pagare la tassa, meno onerose saranno le sanzioni.
Se il pagamento del bollo avviene entro 14 giorni dalla scadenza, la sanzione sarà pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo. Dal 15° al 30° giorno di ritardo, invece, l’importo del tributo subirà una maggiorazione dell’1,5%; mentre dal 30° al 90° giorno sarà dell’1,67%. Dal 91° giorno fino a un anno, si passa al 3,75% e si arriva al 30% dell’importo originario per i ritardi di oltre un anno.
Trascorsi tre anni dal mancato pagamento, il bollo auto cade in prescrizione. Ciò significa che un bollo non pagato nel 2016, a partire dal 1° gennaio 2020 non potrà più essere riscosso.