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Come chiedere il bonus baby sitter | Guida per le mamme lavoratrici

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Come chiedere il Bonus baby sitter per le mamme lavoratrici

In base a un recente emendamento alla Legge di bilancio, il Bonus baby sitter 2019 sarà una proroga di quello 2018.

Sommario:

In cosa consiste il bonus baby sitter?

La mamma lavoratrice può richiedere il bonus baby sitter, alla fine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi, se non usufruisce del congedo parentale o ne usufruisce in parte. Questa agevolazione può essere utilizzata per pagare una baby sitter o un servizio per l’infanzia come l’asilo nido, purché sia accreditato e convenzionato.

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Il bonus baby sitter consiste in quote di 600 euro mensili erogate per massimo 6 mesi, per le lavoratrici autonome massimo 3 mesi.
Se la mamma lavoratrice ha già usufruito in parte del congedo parentale, può richiedere il contributo per un numero di mesi uguale ai mesi di assenza non ancora utilizzati.
Per le lavoratrici part-time il contributo è ricalcolato in proporzione alle ore lavorative effettuate.

A chi spetta il bonus baby sitter?

Il bonus baby-sitter spetta a tutte le mamme lavoratrici che rinunciano al congedo parentale e possono essere:

  • dipendenti pubbliche o private
  • iscritte alla gestione separata Inps, (fruiscono del bonus per soli 3 mesi)
  • libera professionista non iscritta a nessuna forma  previdenziale obbligatoria e non pensionata
  • autonoma non parasubordinata, non iscritta alla gestione separata Inps e imprenditrice

Durata e importo del bonus baby sitter

Se la domanda per il bonus baby-sitter viene accolta, la mamma ha diritto ad un’agevolazione di 600 euro che viene erogata dai 3 ai 6 mesi, a seconda del tipo di lavoratrice in questione.
Per usufruire dei bonus baby-sitter non sono più disponibili i voucher, ormai aboliti, ma il contributo concesso viene erogato mediante il libretto di famiglia.

Lo sapevi che? Con la nuova manovra del governo nasce la “maternità agile”. Nello specifico, con l’autorizzazione del medico, le future mamme potranno lavorare fino al nono mese e far slittare i cinque mesi di congedo  obbligatorio a dopo la nascita del bebé

Come presentare la domanda

Online

Si può presentare la domanda online se si è in possesso del Pin dispositivo Inps o di carta nazionale dei servizi (CNS) o identità digitale Spid almeno di secondo livello.
il modulo va compilato:

  • specificando a quale a delle due agevolazioni si intende accedere.
  • nel caso si tratti della scelta del contributo per le spese dell’asilo, deve essere indicata la struttura nella quale il minore è iscritto.
  • indicare il periodo di fruizione del beneficio, con il numero dei mesi;
  • il numero di mesi del congedo parentale al quale intende rinunciare;
  • presentare la dichiarazione ISEE valida

Contact center INPS

I contact center gestiscono, per conto dell’utente lo svolgimento delle attività di registrazione e tutta la procedura di comunicazione della prestazione lavorativa. Anche in tal caso, è necessario prima che l’utente abbia tutte le credenziali personali PIN (INPS), credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

Caf

E’ possibile rivolgersi gratuitamente al Caf o ai patronati che provvedono a trasmettere la domanda
La mamma in qualsiasi momento può rinunciare al servizio dandone comunicazione immediata all’INPS.

Come avviene l’erogazione del Bonus

Il contributo  per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato mediante il libretto di famiglia. Il contributo per l’asilo nido viene assegnato direttamente alla struttura scolastica scelta, dopo aver inviato la documentazione che attesta la frequenza e il raggiungimento dell’importo di 600 euro mensili. Il bonus viene erogato esclusivamente se l’asilo nido prescelto è convenzionato ed è presente nell’elenco pubblicato sul sito INPS.

Libretto famiglia: come funziona

Il libretto famiglia, detto anche Lf, è l’unica modalità per la retribuzione delle prestazioni occasionali da parte di datori di lavoro che non sono imprese o professionisti. Per esempio, possono servire per retribuire: ripetizioni private, servizi domestici e di assistenza, baby-sitting, e similari, purché saltuari.

Per usufruire del libretto famiglia sia il datore di lavoro che colui che presta il servizio devono accedere e registrarsi alla piattaforma tramite il servizio online dedicato.

In questo caso le mamme che godono delle agevolazioni e i lavoratori devono registrarsi alla piattaforma Prestazioni di Lavoro Occasionale e Libretto famiglia presso il sito dell’Inps. Al momento dell’inserimento della prestazione bisognerà selezionare l’apposita voce del menù a tendina “acquisto di servizi di baby-sitting”

Quando presentare domanda all’Inps

Le lavoratrici dipendenti e iscritte alla gestione separata possono presentare la domanda negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità.

Le lavoratrici autonome e imprenditrici possono presentare la domanda dopo aver concluso il teorico periodo di fruizione dell’indennità di maternità ed entro l’anno di vita del minore.

Il termine per la presentazione delle istanze sarà il 31 dicembre 2019, se le previsioni della legge di bilancio 2019 saranno confermate.