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Prestiti, con la cessione del quinto lo stipendio è salvo

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Soldi in mano

La cosiddetta cessione del quinto è una forma di prestito che prevede il pagamento tramite rate equivalenti al massimo a un quinto dello stipendio mensile percepito dalla persona.

A chi è rivolto

La cessione del quinto è tale perché ciascuna rata del rimborso dovuto da chi richiede il prestito può ammontare al massimo al 20% dello stipendio mensile netto. Possono richiederla due categorie di persone:

  • dipendenti pubblici e privati, tra i 18 e i 63 anni, assunti tempo indeterminato
  • pensionati non oltre una certa età (variabile tra 75 e 85 anni)

Ogni mese la somma dovuta viene trattenuta, a monte, dallo stipendio o dalla pensione.

A chi richiedere la cessione del quinto?

Entrambe le categorie possono richiedere denaro direttamente a banche e società finanziarie oppure tramite mediatori creditizi. La durata massima consentita di un prestito con cessione del quinto è 120 mesi, cioè dieci anni, di solito la minima si attesta sui 24 mesi.

Assicurazione su vita e perdita del lavoro

Per legge i prestiti con cessione del quinto prevedono un’assicurazione sulla vita. Si tratta di una garanzia per i familiari che in questo modo, in caso di decesso del loro parente che aveva contratto il prestito, non dovranno continuare a pagare il debito. Inoltre per legge è obbligatoria l’assicurazione per il rischio dell’impiego che tutela il lavoratore in caso di licenziamento.

La legge di riferimento

Le informazioni elencate fanno riferimento alla normativa in vigore che parte dal Dpr 180/1950 poi modificato dalla legge 80 del 2005. Va ricordato inoltre che la cessione del quinto, essendo un prestito, prevede il pagamento di interessi. A questo proposito chi si appresta a firmare un contratto di questo tipo è bene che tenga in considerazione il Taeg (tasso annuo effettivo globale) oltre agli eventuali costi di mediazione, assicurativi e bancari.