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Diritto di recesso nelle vendite a distanza, come e quando si esercita

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diritto di recesso nelle vendite a distanza

Come funziona il diritto di recesso nei contratti sottoscritti a distanza

Gli acquisti online sono ormai all’ordine del giorno, così come la sottoscrizione di contratti via telefono, sul web o via posta.
È importante sapere che dal 2005 il Codice del Consumo regolamenta le vendite a distanza e tutela i consumatori. Nel 2014 il decreto legislativo 21/2014 ha poi introdotto ulteriori misure a salvaguardia degli utenti.
Uno dei più importanti diritti sanciti da questi regolamenti è quello di recesso, ossia la possibilità per il consumatore di recedere dal contratto.

Sommario

Definizione di contratto a distanza

Per contratto a distanza si intende qualsiasi contratto che viene sottoscritto senza la presenza fisica e simultanea del professionista e del consumatore mediante l’uso esclusivo di uno o più mezzi di comunicazione a distanza fino alla conclusione del contratto, compresa la conclusione del contratto stesso.

Sono inclusi in questa tipologia i contratti per l’acquisto di beni o servizi e quelli per la fornitura di acqua, gas, elettricità o teleriscaldamento.

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Termini per l’esercizio del diritto di recesso

I consumatori hanno 14 giorni per recedere da un contratto a distanza senza dover fornire alcuna motivazione.
Il periodo di recesso di 14 giorni decorre:

  • dal giorno della conclusione del contratto, nel caso dell’acquisto di servizi;
  • dal momento in cui si entra in possesso della merce, per i contratti di vendita di beni

Se però il venditore non rispetta l’obbligo di informazione sul diritto di recesso, il periodo viene prolungato e termina 12 mesi dopo la fine del periodo di recesso iniziale (ossia i 14 giorni).

Come esercitare il diritto di recesso

Entro i termini per il recesso, il consumatore deve inviare una comunicazione scritta che informi il professionista della sua volontà di recedere. Per farlo l’utente può scegliere tra varie opzioni:

  • usare un modulo precompilato;
  • inviare un documento in cui viene dichiarata esplicitamente la decisione di recedere dal contratto;
  • compilare, nel caso in cui sia possibile, il modulo presente sul sito web del professionista (che è poi tenuto a confermare, su un supporto durevole, il ricevimento della comunicazione)

L’onere della prova spetta al consumatore, perciò è bene assicurarsi di poter dimostrare di avere inviato la comunicazione. Il consiglio è quindi quello di utilizzare una raccomandata con avviso di ricevimento o la posta elettronica certificata.

Effetti del recesso dal contratto

Come conseguenza del recesso, le parti coinvolte sono libere dagli obblighi contrattuali.
Qualora però si tratti di un contratto che ha come oggetto la vendita di beni, il consumatore deve restituire la merce al professionista entro 14 giorni da quando ha comunicato la volontà di recedere.
Il professionista, da parte sua, deve provvedere a rimborsare i pagamenti ricevuti dal consumatore.