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Quando si diventa cattivi pagatori

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quando si diventa cattivi pagatori

Nella categoria dei cattivi pagatori rientrano quelle persone che hanno avuto conclamati problemi ad adempiere al pagamento di un finanziamento ricevuto. Questi vengono segnalati alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia che raccoglie tutte le segnalazioni di questo tipo inoltrate da banche e istituti di intermediazione.

Quando si diventa cattivi pagatori: ritardo nei pagamenti

Secondo la Banca d’Italia essere segnalati nella centrale dei rischi non significa necessariamente essere un cattivo pagatore: “La segnalazione indica solo che il soggetto ha un debito o ha ricevuto una garanzia che supera la soglia di 30.000 euro da un intermediario finanziario che partecipa alla Centrale dei Rischi”.

Secondo gli esperti, genericamente le banche definiscono cattivo pagatore chi non adempie agli obblighi contrattuali. La segnalazione da parte delle banche avviene quando un cliente è in ritardo nel pagamento di una rata per almeno due mesi consecutivi. Prima di segnalare la posizione del cliente (15 giorni prima) la banca è tenuta ad avvisarlo, concedendogli l’ultima possibilità di regolarizzare la posizione debitoria. Se, nonostante il richiamo, non cambia nulla la banca procede alla segnalazione. Nelle successive occasioni se il cliente è nuovamente in ritardo viene meno il preavviso e la banca può inoltrare la segnalazione.

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Quando si diventa cattivi pagatori: i sistemi di informazioni creditizie

Diversi dalla Centrale dei Rischi sono i sistemi di informazioni creditizie (SIC).  Sono database privati che possono essere consultati da banche e istituti finanziari. In questo modo possono verificare l’affidabilità creditizia di un cliente prima di concedere un eventuale finanziamento.

Infatti i sistemi informativi come il Crif, in Italia gli altri sono Experian, Consorzio Tutela Credito e Assilea, possono contenere informazioni creditizie negative, nel caso di rapporti di credito nei quali ci siano stati inadempimenti da parte del cliente, oppure informazioni creditizie che riguardano semplicemente rapporti creditizi generici. Per conoscere se si è presenti in queste banche dati è possibile inoltrare una domanda attraverso un apposito modulo di richiesta.

Essere presenti nelle banche dati di questo tipo può comportare difficoltà nell’accesso al credito nonostante esistano particolari forme di prestito, come la cessione del quinto dello stipendio, che nonostante questo lo permettono a particolari condizioni.

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