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Voltura e subentro: principali differenze e costi da sostenere

21 Marzo 2018 Guide Luce e Gas

Che differenza c’è tra voltura e subentro?

Sono aspetti del nostro quotidiano… ma siamo onesti, quante volte ci siamo confusi tra voltura e subentro? Mettiamo fine alla confusione e facciamo chiarezza.

Partiamo dalla voltura che rappresenta il passaggio della titolarità di una fornitura da un cliente a un altro mantenendo lo stesso fornitore e senza interrompere l’erogazione di energia elettrica. È quello che vi potrebbe succedere se in un cambio casa subentrate a un precedente affittuario e il contatore rimane attivo: il fornitore rimane lo stesso, il contatore continua a funzionare ma sul contratto il vostro nome sostituisce quello del vecchio affittuario.

Il subentro, invece, che avviene dopo una disattivazione del contratto e dell’erogazione del servizio da parte del cliente precedente, è l’attivazione di un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica.

Capita, per esempio, con l’acquisto di una casa da ristrutturare: il vecchio proprietario interrompe il suo contratto di fornitura e voi ne sottoscrivete uno nuovo, magari – come spesso accade – scegliendo di cambiare fornitore.

Quanto costa la voltura

Se avete scelto il mercato tutelato, la voltura avrà i seguenti costi:

  • 26,13 €+ IVA per il contributo amministrativo
  • 16 € di imposta di bollo
  • 23€ contributo fisso
  • il costo per la prestazione commerciale, indicato di solito nel contratto sottoscritto

Se avete scelto il mercato libero, potrete risparmiare su alcune voci di costo.

I tempi necessari per la voltura sono di circa due settimane, a seguito delle quali sarete a tutti gli effetti i titolari del nuovo contratto di fornitura. Ricordate che in questo modo accettate tutte le condizioni contrattuali del precedente inquilino: sarebbe meglio informarvi per tempo sulla tipologia di offerta che state “ereditando” e confrontare le tariffe dei vari fornitori per individuare quella più adatta alle vostre esigenze per evitare brutte sorprese.

Quanto costa il subentro

Se avete scelto il mercato tutelato, il subentro avrà circa i seguenti costi:

  • 26,13 € per il contributo amministrativo
  • 16 € di imposta di bollo
  • 23€ contributo fisso
  • + eventuale deposito cauzionale

Se avete scelto il mercato libero, il subentro avrà costi fissi e costi variabili in base al fornitore:

  • 26,13 € per il contributo amministrativo
  • + costo del servizio (da 20€ fino a 70€)

Per la richiesta di subentro dovrete avere a portata di mano:

  • dati e documenti del titolare del contratto
  • il codice POD che trovate nella bolletta del precedente inquilino o il numero cliente visualizzabile nel contatore

I tempi per il subentro e la riattivazione del contatore sono 7 giorni lavorativi.

In caso di ritardo, potete richiedere un risarcimento che varia da un minimo di 35€ a un massimo di 105 € quando per l’attivazione del contatore viene impiegato il triplo del tempo stabilito.

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