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Costi per cambio operatore e recesso anticipato: le linee guida di AGCOM

15 Febbraio 2019 Guide Telefonia e Mobile

AGCOM introduce nuove regole sulle spese per cambio operatore e recesso da un contratto telefonico

I costi da sostenere nel caso di cambio operatore e recesso anticipato costituiscono spesso un freno all’abbandono della propria compagnia telefonica.

L’AGCOM è intervenuta sulla questione con la delibera n. 487/18/CONS. Nel documento sono infatti raccolte le linee guida per la determinazione delle spese di recesso e cambio dell’utenza telefonica.

L’obiettivo della delibera è quello di stabilire delle regole precise ed evitare che gli operatori addebitino ai propri clienti spese non giustificate.

Per i consumatori ci sono buone notizie, vediamole insieme.

Sommario

Costi per recesso o cambio di operatore

“Le spese di recesso devono essere commisurate al valore del contratto e ai costi reali sopportati dall’azienda.”

L’AGCOM definisce “valore del contratto” il prezzo che risulta dalla media dei canoni che l’operatore telefonico richiede ogni mese ad un utente che non recede dal contratto. Ciò significa che se la tua offerta prevede un costo mensile di 30€, quello sarà il valore del contratto.

Le spese per il recesso non potranno eccedere il valore minimo tra il prezzo del contratto e i costi realmente sostenuti dalla compagnia telefonica.

Recesso anticipato e restituzione degli sconti su prodotti e servizi

In questo caso, le spese di recesso devono essere eque e proporzionate al valore del contratto e alla durata residua della promozione offerta.

Secondo la delibera l’operatore potrà chiedere solamente la restituzione della differenza tra quanto si aspettava di ottenere per l’intera durata del contratto e quanto è stato effettivamente pagato dall’utente. Non è possibile, per una compagnia telefonica, recuperare gli sconti concessi perché si tratta di cifre che l’operatore non avrebbe incassato nemmeno se il cliente fosse rimasto sotto contratto fino alla scadenza.

Pagamento rate residue su prodotti e servizi

Parliamo di offerte che prevedono la vendita abbinata di prodotti come telefoni o servizi come l’assistenza tecnica.

Secondo la delibera “gli operatori devono sempre concedere agli utenti che decidono di recedere anticipatamente dal contratto la facoltà di scegliere se continuare a pagare le rate residue ovvero pagarle in un’unica soluzione. Solo in questo modo all’utente sarà garantita la piena libertà di recedere dal contratto.”

La compagnia telefonica può richiedere il corrispettivo delle rate residue per prodotti e servizi abbinati all’offerta, ma è tenuta a concedere agli utenti di scegliere fra il pagamento in un’unica soluzione o la rateizzazione (non oltre i 24 mesi).

L’AGCOM ha messo in campo ulteriori tutele, ora puoi passare ad un altro operatore senza troppi pensieri.
Per conoscere le promozioni disponibili o capire quale è il gestore telefonico che offre la soluzione più adatta a te consulta il nostro comparatore qui sotto.

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