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Ponte di Genova, Iren in prima linea dopo il crollo: attivo un numero verde

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Crollo del ponte di Genova: Iren in prima linea

Un numero verde per l’assistenza dei residenti evacuati dopo il crollo del ponte di Genova? Ci ha pensato Iren: l’obiettivo è fornire informazioni sulle utenze di gas e luce degli stabili colpiti dalla tragedia.

Il 14 agosto rimarrà nella memoria dei genovesi e degli italiani come uno dei giorni più drammatici del 2018. In questo giorno, infatti, precisamente alle 11.36, è crollato il ponte di Genova. Quarantatré i morti, travolti dal crollo di interi blocchi di cemento armato.

Ma la macchina dei soccorsi si è subito attivata. E Iren non si è fatta attendere e ha messo a disposizione un numero verde pensato esclusivamente per tutti residenti evacuati dopo il crollo del viadotto.

Qual è e come funziona il numero verde

Basterà chiamare l’800-894130 per avere tutta l’assistenza necessaria, comprese le delucidazioni sull’attivazione di nuove forniture. Oltre al numero verde, per ogni necessità sono disponibili anche gli sportelli Iren. Qui sotto trovate vie e orari di apertura al pubblico:

  • via SS. Giacomo e Filippo 9 (dal lunedì al venerdì 8.30 – 13.30 e 14.30 – 17.30; sabato 8.30 – 12.30)
  • via Giotto 31 (dal lunedì al venerdì h. 9.00-13.00 e 15.00 – 18.30, sabato 9.00 – 13.00).

Stop alle bollette. Cosa c’è da sapere?

Dopo il crollo del ponte di Genova, Iren ha inoltre deciso di attivare la sospensione delle fatture negli stabili evacuati.

Ma non è finita qui: sono state bloccate anche le azioni di sollecito per le bollette già emesse. Potrete usufruire dell’interruzione dei termini di pagamento fino a tutta la  durata del periodo di emergenza. “Una scelta doverosa e giusta” l’ha definita l’Unione Nazionale Consumatori.

E ora?

Subito dopo il crollo i dipendenti Iren hanno bloccato la distribuzione del gas per evitare ulteriori incidenti. Si sono poi precipitati in mezzo a quei monconi di calcestruzzo, ferro e polvere per aiutare gli operai specializzati intervenuti nella zona della tragedia.

Si continua a lavorare, in stretta collaborazione con la Protezione civile, per far tornare alla normalità la zona rossa attorno al ponte di Genova. Tutte le società del gruppo si sono rese disponibili con l’Amministrazione comunale del capoluogo ligure.

Come? Le sedi emiliane di Iren hanno messo a disposizione ben 7 mezzi per la raccolta dei rifiuti.  Un notevole aiuto se pensate che durante il crollo del ponte sono rimasti danneggiati diversi macchinari presenti in un deposito nei pressi del ponte, che verranno sostituiti da quelli di Iren.

Per ulteriori informazioni sulle attività di Iren per Genova clicca qui.