Home LIFESTYLE La Sardegna fra tradizione e spettacolo. Gli eventi da non perdere

La Sardegna fra tradizione e spettacolo. Gli eventi da non perdere

Condividi questa notizia su:
Donna vestita con un abito tradizionale sardo
Foto: www.comune.cagliari.it (CC BY-NC-SA 2.5 IT)

La Sardegna offre tantissime attrattive, non solo d’estate. Sono numerosi i luoghi che è possibile visitare in tutte le stagioni così come gli eventi della tradizione che si snodano durante tutto l’anno. Vediamo il calendario dei principali eventi della tradizione sarda.

Gennaio, i Fuochi di Sant’Antonio

Gennaio è tradizionalmente il mese della “Festa dei fuochi” di Sant’Antonio che viene celebrata soprattutto nei paesi del centro Sardegna, tra Ogliastra e Barbagia, solitamente tra il 16 e il 17 gennaio. Durante la notte ci si riunisce attorno a grandi falò per celebrare il rito dedicato al Santo: è una festa magica in cui si intrecciano sacro e profano.

Febbraio, il Carnevale sardo

Febbraio in tutta Italia vuol dire Carnevale. Una ricorrenza celebrata anche in Sardegna in modi molto diversi. Le manifestazioni principali avvengono nell’ Oristanese, nella regione storica della Barbagia e in Gallura. A Oristano rivive la plurisecolare tradizione della Sartiglia, allo stesso tempo festa e manifestazione sportiva, anche detta “corsa alla stella”: i cavalieri suddivisi in gremio dei “contadini” e dei “falegnami”, vestiti con gli abiti della tradizione, la domenica e il martedì di Carnevale si alternano in una gara in cui, a velocità sfrenata, l’obiettivo è centrare con la spada una stella forata appesa a un filo. La manifestazione richiama da sempre migliaia e migliaia di persone che per due giorni invadono Oristano.

In Barbagia l‘evento più atteso del carnevale barbaricino si svolge nel paese di Mamoiada dove, vestiti con pelli e con addosso campanacci che richiamano spaventosi animali, i mamuthones danno vita a un affascinante ballo arcaico.

A Tempio, in Gallura, prende vita su Carrasciali Timpiesu con la sfilata dei carri allegorici e il rogo di Re Giorgio.

La primavera tra riti e misteri

Tra marzo e aprile quando la Pasqua si avvicina è il tempo dei riti religiosi. A Cagliari si tengono le suggestive processioni della Settimana Santa che avvengono nelle vie e nelle chiese dei quartieri del centro storico. In una di queste, il Lunedì di Pasqua, la statua di Sant’Efisio, a cui i cagliaritani sono particolarmente devoti, viene portata in processione.

Primo maggio, Sant’Efisio a Cagliari

La Festa di Sant’Efisio è il più importante evento tradizionale e religioso di Cagliari e della Sardegna. Ogni anno la città accoglie decine di migliaia di persone che arrivano da tutte le altre città dell’Isola e non solo per partecipare alla festa. La celebrazione ha origine religiosa e nasce da un voto che nel 1652 Cagliari fece per invocare l’intercessione di Sant’Efisio affinché mettesse fine alla pestilenza che affliggeva la città. Da allora ogni anno si celebra una processione accompagnata dai colori dei petali di rosa e dagli abiti tradizionali di ogni paese che sfila.

Il Girotonno di Carloforte

A inizio giugno Carloforte, nell’isola di San Pietro (Sulcis), si prepara per il Girotonno. La manifestazione culturale e gastronomica richiama migliaia di curiosi e turisti affascinati dalla tradizione delle tonnare, ancora in attività. Il tonno rosso, cucinato nei modi più disparati, è la vera attrazione.

Luglio e agosto, non solo mare

Col caldo estivo le vere attrazioni della Sardegna sono il mare e le spiagge. Ma chi è alla ricerca di tappe alternative per una vacanza fuori dal comune non rimarrà deluso. A Sedilo il 6 e 7 luglio si svolge l’Ardia, una sfrenata corsa a cavallo in onore di San Costantino.

Il 14 agosto a Sassari c’è la Festa dei Candelieri chiamata anche Faradda. È del tutto particolare perché consiste in una processione a ritmo di danza nella quale si trasportano grandi colonne di legno, chiamate appunto “candelieri”. Dal 2013 fa parte del patrimonio orale e immateriale dell’umanità Unesco.

A Nuoro l’ultima domenica di agosto viene festeggiata l’importante Festa del Redentore: tra la città e il monte Ortobene si svolge una sfilata in costume. Nello stesso mese un posto di rilievo nell’estate sarda se l’è ritagliato il festival Time in Jazz che da trent’anni  porta a Berchidda il meglio del genere musicale internazionale.

Settembre, la Corsa degli Scalzi

Nel primo fine settimana di settembre si tiene la Corsa degli Scalzi tra Cabras e il villaggio di San Salvatore, nella penisola del Sinis. Si tratta di una rievocazione storica e religiosa e deriva dalla difesa del simulacro di San Salvatore da parte degli abitanti del villaggio contro un’incursione dei Mori risalente a circa cinque secoli fa. Il nome “corsa degli scalzi” non è casuale: durante la processione le persone corrono scalze indossando una tunica bianca.

L’esaltazione dei sapori nelle cortes

Il passaggio dall’estate all’autunno in Sardegna è segnato anche da Autunno in Barbagia. In trentadue paesi di questa regione storica in altrettanti fine settimana tra settembre e dicembre gli abitanti aprono le cortes, i cortili tipici delle case, dove vengono esposti prodotti dell’artigianato e della cucina tradizionale.

Dicembre e Capodanno in piazza

Dicembre è il mese di Capodanno che viene festeggiato con concerti e eventi nelle maggiori piazze della Sardegna. Per quanto riguarda il Natale, degno di nota da due anni a questa parte è il mercatino natalizio che si svolge a Cagliari tra dicembre e gennaio.