Faceapp e i rischi per la privacy – Cosa c’è da sapere

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Faceapp e i rischi per la privacy

È l’app del momento, ma ecco cosa devi sapere prima di utilizzarla

In questi giorni basta aprire applicazioni come Instagram e Facebook per trovare le foto di amici e conoscenti invecchiati in un colpo solo. Una magia che si deve alla nuova funzione “cambia la tua età” di Faceapp.
Avvalendosi dell’aiuto dell’intelligenza artificiale, l’applicazione, infatti, modifica i selfie degli utenti per farli apparire anziani.

Un passatempo divertente che sta appassionando milioni di persone, ma che pare nascondere delle insidie per la loro privacy. Scopriamo perché.

Ambiguità sui server 

Innanzitutto, non appena si procede con il download di Faceapp, appare questo messaggio. 

Faceapp dubbi privacy

Questo significa che le foto verranno conservate sui server dell’azienda proprietaria dell’app, la russa Wireless Lab OOO.
Non è però dato sapere per quanto tempo rimarranno lì, né dove verranno elaborati e archiviati i dati raccolti dall’applicazione.

Non c’è nessuna certezza sul paese in cui si trovano i server di Faceapp. Nella privacy policy si legge che i dati potranno essere lavorati negli Stati Uniti, dove l’app dichiara di avere sede, o “in qualsiasi altro paese in cui Faceapp, i suoi affiliati (altre aziende del gruppo, ndr) o i fornitori del servizio possiedono le infrastrutture”.

Quelle a disposizione degli utenti sono quindi informazioni vaghe e approssimative.

Leggi anche: Sicurezza informatica: come proteggere i dati personali online

GDPR non pervenuta

Il regolamento sulla privacy di Faceapp è datato 2017 e quindi non è aggiornato all’entrata in vigore del Gdpr (il regolamento generale sulla protezione dei dati) nell’Unione europea.

Poca trasparenza

Ci sono inoltre alcune associazioni di consumatori come Altroconsumo e Codacons che sono pronte a presentare un esposto al Garante della Privacy. Il motivo? La poca trasparenza sul trattamento di dati sensibili degli utenti. Ma a questo si aggiungono anche numerosi dubbi sulle interazioni sospette di Faceapp con altre applicazioni come WhatsApp o con servizi come la geolocalizzazione.
Di fatto non vengono richieste le dovute autorizzazioni ed è serio il rischio che Faceapp, accedendo ad altre applicazioni, possa archiviare anche dati di utenti che non hanno scaricato l’app.

Da tenere in considerazione anche il fatto che Faceapp condivide dati e informazioni con affiliati e terze parti che però “rispetteranno le scelte che fai su chi può vedere le tue foto“. Ma, ancora una volta, all’interno dell’app non viene fatta nessuna richiesta a tale proposito. 

Minori tutelati a metà

È possibile chiedere la rimozione delle foto di minori sotto i 13 anni se sono state acquisite senza il consenso dei genitori.
Ma all’apertura dell’app non viene richiesta l’età dell’utilizzatore e, inoltre, secondo il Gdpr, il trattamento dei dati dei minori è vietato sotto i 16 anni e in Italia sotto i 14 anni.
Anche in questo caso, quindi, ci sono delle contraddizioni che non trovano alcuna soluzione.