Home cagliaripad Come cambiare fornitore luce | Le guide di Prezzogiusto

Come cambiare fornitore luce | Le guide di Prezzogiusto

Condividi questa notizia su:

Cambiare fornitore luce è semplice e gratuito

Dopo la liberalizzazione del mercato è possibile scegliere  tra i numerosi fornitori di energia elettrica presenti sul mercato. Capita spesso, infatti, di trovarsi attirati da una delle numerose offerte messe in campo dai vari fornitori e di voler cambiare: nulla di più semplice.

Ma cosa comporta il cambio fornitore? Intanto partiamo da due presupposti: 

  • Il cambio è gratuito e indolore in quanto non comporta alcuna interruzione del servizio di erogazione della corrente elettrica
  • Non è necessario sostituire il contatore

PrezzoGiusto ha preparato per voi un’utile guida utile a capire come effettuare il cambio.

Sommario

Il contratto

Il contratto non è vincolante, se è stato stipulato fuori dalla sede commerciale, per telefono o su internet è tutelato dal diritto di ripensamento. Entro 14 giorni dalla firma infatti, vige il diritto al recesso, senza alcuna penale, tramite raccomandata.

Lo switch

Lo switch, ossia il passaggio a un altro fornitore, è piuttosto semplice. Si può sottoscrivere un nuovo contratto tramite telefono oppure online.

In entrambi i casi Prezzogiusto può darti una mano: è sufficiente compilare il form qui sotto e un consulente specializzato ti ricontatterà entro 24 ore per darti tutte le informazioni di cui hai bisogno:

L’impianto elettrico rimane il medesimo, per cui dal punto di vista tecnico, non cambia nulla.

cambiare gestore lucePotrebbe interessarti anche: Un tecnico a disposizione per i guasti domestici, tutto l’anno, ogni giorno, e totalmente gratis? Ora è possibile

I costi

La concorrenza dei gestori nel mercato libero varia sul prezzo dell’energia, per cui ogni gestore può scegliere liberamente quale costo proporre ai propri clienti.

Esistono dei costi tecnici, come le imposte, i servizi di rete, gli oneri generali, che rimangono invariati a seconda del fornitore e variano a seconda delle categorie di appartenenza degli utenti, come la distinzione tra domestico e non domestico.

Al di là del fornitore il servizio è lo stesso: gli impianti e anche i contatori sono gestiti dal distributore locale che rimane invariato.

Non dovrete dunque cambiare il contatore.

I dati per cambiare contratto

I dati per cambiare fornitore luce sono:

  • Dati anagrafici dell’intestatario: nome cognome, codice fiscale
  • Dati fornitura
  • Codice POD : è un codice di 14 cifre indicato in bolletta e identifica inequivocabilmente il contatore in cui viene erogata la fornitura luce.
  • Recapiti telefonici o mail
  • Codice Iban per la domiciliazione bancaria (per evitare di pagare il costo del deposito cauzionale)
cambiare gestore gasLo sapevi che? Nel mercato libero è possibile usufruire di servizi differenti come la possibilità di avere energia proveniente da fonti rinnovabili o servizi per la casa

Tempistiche

Esistono dei tempi tecnici per il passaggio alla nuova fornitura e determinano il tempo del preavviso nel quale necessariamente deve avvenire il cambio. La data del passaggio effettivo deve essere indicata al momento del contratto. 

Durante questo periodo la fornitura elettrica continuerà ad essere erogata dal vecchio fornitore che invierà, dopo aver ricevuto la lettura aggiornata del contatore, la bolletta di conguaglio detta bolletta di chiusura.

  • Clienti domestici: 1 mese-2 mesi a partire dal 1 giorno del mese successivo alla richiesta
  • Cliente non domestico: servizio di maggior tutela: 1 mese, libero mercato: 3 mesi

Il passaggio è assolutamente gratuito, tranne in alcuni casi, dove il fornitore può addebitare 16 euro per i costi del bollo.