Home Energia Manutenzione caldaia obbligatoria: quando farla e quanto costa

Manutenzione caldaia obbligatoria: quando farla e quanto costa

Condividi questa notizia su:
tecnico manutenzione caldaia
Risparmia sulla bolletta

Manutenzione caldaia: esiste un obbligo di legge? Serve un tecnico specializzato per farla? Ci sono scadenze da seguire? Facciamo chiarezza.

Chi è il responsabile dell’impianto termico

  • Chi occupa, a qualsiasi titolo, un’abitazione 
  • Il proprietario, in caso di abitazioni non affittate
  • L’amministratore di condominio, negli edifici dotati di impianti termici centralizzati 
  • il proprietario o l’amministratore delegato per immobili di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche.

Manutenzione caldaia Esistono degli obblighi?

Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto devono essere eseguite da ditte abilitate conformemente alle prescrizioni fornite dall’impresa installatrice dell’impianto.

In sintesi: la manutenzione è obbligatoria, il regolamento non stabilisce ogni quanto farla ma rimanda alle prescrizioni delle singole ditte produttrici degli impianti.

Potrebbe anche interessarti: Come attivare un servizio di manutenzione della caldaia

Manutenzione caldaia. Chi deve farla?

I controlli periodici devono essere eseguiti del manutentore abilitato, nel rispetto della normativa vigente. Contestualmente è obbligatorio effettuare un controllo di efficienza energetica.

Quando eseguire i controlli di efficienza energetica

I controlli di efficienza energetica si eseguono su impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW e sugli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW. I controlli di efficienza energetica riguardano:

  • il sottosistema di generazione;
  • la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di regolazione della temperatura centrale e locale negli ambienti climatizzati;
  • la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di trattamento dell’acqua, dove previsti.

In base alla tipologia di impianto e alla loro potenza la cadenza da rispettare è la seguente (presente nell’allegato A del D.P.R. 74/2013.):

  • Combustibile liquido o solido con potenza da 10 a 100 kilowatt: ogni 2 anni.
  • Gas metano o GPL con potenza inferiore o uguale a 100 kilowatt: ogni 4 anni.
  • Combustibile liquido o solido con potenza superiore a 100 kilowatt: ogni anno.
  • Gas metano o GPL con potenza superiore a 100 kilowatt: ogni 2 anni.

È previsto, inoltre, che i controlli di efficienza energetica debbano essere realizzati:

  • all’atto della prima messa in esercizio dell’impianto, a cura dell’installatore;
  • nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come per esempio il generatore di calore;
  • nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l’efficienza energetica”

Dopo aver eseguito le operazioni di controllo e l’eventuale manutenzione il manutentore deve obbligatoriamente certificare il controllo tecnico di efficienza energetica.

Potrebbe anche interessarti: Come chiedere il bonus caldaia 2019

Quanto costa la manutenzione e a chi rivolgersi 

La quota base per il controllo della caldaia parte dagli 80 euro per la sola revisione con la redazione del rapporto di controllo, senza il controllo dell’efficienza. Il costo è indicativo perché la spesa può variare in base alla Regione e in funzione della ditta a cui ci si rivolge. A volte le ditte propongono un servizio biennale di assistenza totale, sia per la manutenzione ordinaria che per eventuali interventi straordinari. Il tutto pagabile con piccole rate direttamente sulla bolletta.

Se ti interessa avere informazioni sui prezzi del servizio e sulle aziende che lo offrono Prezzogiusto ti può aiutare: compila il form qui sotto e un consulente specializzato ti ricontatterà entro 24 ore.

Scopri l’offerta