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Smartphone, il vademecum per cambiare operatore

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smartphone tra le mani di un uomo
Cambiare operatore telefonico mobile di frequente sta diventando una prassi comune soprattutto per le numerose offerte sul mercato della telefonia mobile.
La procedura per cambiare gestore è semplice ma un breve vademecum può essere utile per non dimenticare i vari passaggi e i documenti che ci serviranno.

Come cambiare operatore: vademecum

Per passare a un altro operatore occorre recarsi presso un centro assistenza della nuova compagnia, ricordandosi di portare i documenti: carta d’identità, codice fiscale e Sim card nel caso in cui si richieda la portabilità del numero di telefono. Prima di andare al centro assistenza è meglio conoscere in anticipo i dettagli dell’offerta prescelta in modo da arrivare in negozio già preparati e chiarire eventuali dubbi con gli addetti alla vendita.
Una volta chiariti i dubbi l’addetto del centro assistenza procederà con le pratiche del contratto ed effettuerà una copia dei documenti presentati. Successivamente consegnerà la nuova Sim. Sarà la nuova compagnia a occuparsi del passaggio dell’utenza.

Attenzione ai costi

Nonostante il cambio sia gratis, il precedente operatore potrebbe richiedere il pagamento di alcuni costi. Se il contratto prevede un vincolo temporale e viene rescisso prima si pagherà una penale. Oppure nel caso in cui si metta fine a un abbonamento che prevede l’acquisto di uno smartphone occorrerà pagare le rate finali del dispositivo.
Di solito il passaggio avviene in alcuni giorni durante i quali è possibile utilizzare la linea del precedente operatore.