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Carta dei servizi e diritto di ripensamento: trasparenza nel contratto telefonico

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Ragazza pensa davanti al notebook

Carta dei Servizi e diritto di ripensamento

Carta dei Servizi e diritto di ripensamento: due strumenti a tutela dei consumatori che decidono di attivare una connessione Internet ad esempio Fibra o Adsl.

Una volta effettuata la scelta inizia la procedura per la sottoscrizione del contratto che in tantissimi casi avviene online oppure per via telefonica con i singoli operatori.

La carta dei servizi

Prima di aderire a un’offerta è opportuno sapere qualcosa di più: la copertura dei servizi nel proprio territorio, le condizioni contrattuali in dettaglio, tempi e costi di attivazione. Questo e altro è scritto nella Carta dei Servizi che ogni operatore telefonico è tenuto ad adottare. È il riferimento per ogni informazione e diritto che l’utente voglia far valere.
Il documento deve contenere:
  • Servizi, termini e modalità di erogazione del servizio e di pagamento delle fatture, eventuali limitazioni tecniche per certi tipi di servizi
  • Condizioni di recesso e di rinnovo
  • Modalità per ricevere assistenza e presentare reclami
  • Indennizzi riconosciuti in caso di inadempimento da parte del gestore
  • Possibilità di attivare strumenti di controllo della spesa o di limitazione dell’accesso al servizio (ad esempio per i minori)
  • Inserimento negli elenchi telefonici

Diritto di ripensamento

Oggi tantissimi contratti vengono perfezionati per via telefonica o web. Lo prevede la legge che fa rientrare questo tipo di contratti tra quelli “a distanza” a indicare che, per la promozione e conclusione del contratto, il venditore utilizza esclusivamente tecniche di comunicazione a distanza. Dato che non c’è la possibilità di vedere “dal vivo” il prodotto o il servizio che si acquista, sono previste alcune regole per tutelare il consumatore da eventuali rischi.

È il cosiddetto “diritto di ripensamento” una forma di recesso che prevede il diritto dell’utente di ripensare al contratto concluso a distanza e di liberarsi dal contratto entro 14 giorni. Inoltre, per i contratti relativi alla fornitura di servizi, i termini decorrono dal giorno dell’accordo o dal momento in cui sono state date le informazioni obbligatorie, se non sono trascorsi oltre 3 mesi dallo stesso.

Il diritto di ripensamento si esercita inviando una raccomandata a/r all’operatore entro i termini che abbiamo indicato. Entro gli stessi termini la comunicazione può eventualmente essere inviata per telegramma, fax o posta elettronica, purché confermata con lettera raccomandata nelle 48 ore successive.

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