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Bonus tv e decoder: cos’è e come funzionerà

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Bonus tv per le famiglie 

Bonus tv per agevolare il passaggio o l’adeguamento dei televisori alla nuova tecnologia DVB-T2. Il governo Gentiloni ha preventivato di destinare alle famiglie, con la nuova Legge di Stabilità, risorse per 25 milioni di euro all’anno nel triennio 2019-2022 quale bonus televisori e decoder.

Il contributo  dovrebbe partire dal 2019 e servirà a coprire le spese che dovremo  sostenere per l’adeguamento o l’acquisto dei televisori con tecnologia DVB-T2. Dal 2022, infatti, i TV dotati di tecnologia DVB-T1 non potranno più ricevere i canali televisivi a causa del passaggio al nuovo digitale terrestre 2.0.

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Bonus tv e decoder 2019: cos’è?

Il testo della Legge di Bilancio (leggilo QUI) prevede ( a pagina 193) uno stanziamento di 25 milioni di euro “per ciascuno degli esercizi finanziari 2019 – 2022” a titolo di contributo, per l’adeguamento o l’acquisto dei televisori.

Il bonus Tv, quindi,  è un contributo previsto per chi si troverà costretto ad acquistare un nuovo televisore o un decoder adatti alla nuova tecnologia. Non è ancora molto chiaro come il bonus verrà erogato, per il momento pare che il contributo sarà spalmato sul triennio 2019-2022.

L’agevolazione partirà in forma di bonus switch-off, e sarà concessa per l’acquisto di un solo apparecchio televisivo.

I primi destinatari del bonus saranno sicuramente i soggetti già esonerati dal pagamento del canone RAI, ovvero gli ultra 75enni in condizioni di disagio.

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Bonus switch off, da quando entra in vigore?

I 25 milioni per il bonus saranno recuperati dagli introiti previsti per l’asta delle frequenze e saranno distribuiti in conformità alla normativa sugli aiuti di Stato della Ue.

L’erogazione del contributo dovrebbe entrare in vigore dal 2019 e durerà 3 anni, fino al 2021. Per tutti i dettagli sul come e quando, però, dovremo attendere l’approvazione definitiva della legge di Bilancio. Se le risorse destinate allo switch off dovessero esser messe realmente sul piatto, a seguito dell’approvazione del PNAF (Piano nazionale di assegnazione delle frequenze) l’Agcom, Autorità garante per le Comunicazioni,dovrà adottare il contributo economico.

Nel frattempo quello che possiamo fare è verificare che il nostro televisore sia compatibile con la nuova tecnologia DVB-T2: LEGGI QUI per scoprire come.